Malasanità

Ritieni di essere stato vittima di un errore medico e vuoi chiedere un risarcimento?

Devi sapere che le cause relative alla responsabilità medica sono fra quelle più difficili da affrontare. Per questo è necessario che le persone interessate siano seguite da avvocati specializzati nella materia e da consulenti medici di parte che non abbiano potenziali conflitti di interessi con le case di cura e le assicurazioni.

Lo Studio Legale Colletti ha iniziato ad occuparsi di malasanità dagli anni ’90, con associazioni di tutela dei diritti del malato, ed oggi, grazie alla sua esperienza, opera in tutta Italia.

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Malasanità

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Lo Studio Legale Colletti propone ai propri clienti la possibilità di occuparsi del loro caso e di essere pagati solo in caso di avveuto risarcimento. Un modo per dividersi il rischio e per evitare di trovarsi a pagare sostanziose parcelle al proprio avvocato in caso di causa persa.

In questo modo dimostriamo di iniziare solo le cause nelle quali crede fermamente di vincere.

Per farci conoscere il tuo caso, e per sapere se hai diritto al risarcimento, contattaci via e-mail, telefonando allo 085-4711995 oppure compilando questo form:

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La materia relativa alla responsabilità medico-sanitaria abbraccia sia il civile che il penale.

Solo in base al caso concreto, e dopo l’analisi del caso con il cliente, si potrà consigliare quale approccio sia il migliore, soprattutto per ciò che riguarda la gestione delle prove ed il c.d. nesso di causalità.

Per fare un mero esempio, qualora si tratti di casi di danno da morte, avvenuto fuori del contesto ospedaliero, sarà più conveniente seguire la via del diritto penale per far verificare, anche attraverso una autopsia, le vere cause della morte.

Per inciso: dimostrare la sussistenza di responsabilità medico-sanitaria non è per nulla facile per i pazienti che hanno subito un danno.

In primo luogo è molto difficile trovare consulenti medici di parte liberi disposti a fornire un aiuto ai pazienti.

In secondo luogo, non vigendo ancora la cartella clinica in formato elettronico essa si presta ad essere modificata dal personale medico-sanitario successivamente ad un evento avverso.

In terzo luogo, essendo un materia molto specialistica i giudici investiti del procedimento si affideranno a consulenti tecnici d’ufficio che sono essi stessi medici e quindi colleghi dei sanitari che hanno commesso l’errore. Ciò li porta, troppo spesso indebitamente, a solidarizzare con gli stessi medici e quindi a disconoscere le ragioni dei pazienti danneggiati.

Da ultimo bisogna ricordare che quando si chiede un risarcimento è sempre meglio non citare anche il medico. In questo modo la visione del Consulente Tecnico d’ufficio sarà più libera. Ma, soprattutto, bisogna comprendere che il lavoro del medico è un lavoro altamente pericoloso e molto stressante. E, nella maggiorparte delle volte, la colpa risiede principalmente nelle mancanze delle strutture ospedaliere che fanno lavorare male i propri dipendenti.

Per concludere:

non sempre quando si subisce un danno è corretto iniziare una causa: ogni causa ha i suoi costi, anche rilevanti, e può essere sempre rischioso iniziare una causa senza avere alte probabilità di successo, anche perchè il paziente dovrà anticipare le tasse di inizio causa (contributo unificato), le spese per il consulente tecnico d’ufficio e, in caso di causa persa, le spese legali di controparte;

oltre al danno, il paziente dovrà dimostrare anche il nesso di causalità tra il comportamento (od omissione) del sanitario ed il danno subito;

– anche quando si sia dimostrato il danno ed il nesso di causalità bisogna dimostrare che tale danno non sia una conseguenza prevedibile dell’intervento e, proprio per questo, va controllato al meglio il c.d. consenso informato. Vi è da specificare però che, anche quando una conseguenza è prevista dal consenso informato, se essa dipende da una responsabilità dell’operatore, allora vi è anche il risarcimento del danno.

Per meglio iniziare a comprendere le problematiche medico-giuridiche sulla responsabilità medica vi invitiamo a leggere queste sentenza della Suprema Corte a sezioni unite: Cass. SS.UU. 13533/2001; Cass. SS.UU. 9556/2002; Cass. SS.UU. 15781/2005; Cass. SS.UU. n. 577/2008; Cass. SS.UU. 581/2008; Cass. SS.UU. 583/2008; Cass. SS.UU. 26972/2008; Cass. SS.UU. 1850/2009.