Contenzioso Bancario

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Negli ultimi 20 anni è cresciuto esponenzialmente il contenzioso tra banche e clienti.

Il motivo principale, come per i casi di responsabilità medica, deriva dal fatto che si è più a conoscenza dei propri diritti, soprattutto contro colossi quali le banche.

La materia del contenzioso bancario (e finanziario) abbraccia una serie molto larga di questioni.

Le due principali che hanno vista dibattere la dottrina e la giurisprudenza sono sicuramente Usura ed Anatocismo.

Cosa si intende con questi due termini?

L’usura bancaria è quella pratica per cui la banca, quando presta soldi a privati od imprese, prevede dei tassi di interesse, nonché altre spese, tali da superare la soglia massima prevista trimestralmente dal Ministero Economia e Finanze (per l’ultima rilevazione vedere qui – per verificare invece gli indici storici puoi consultare qui).

Qualora gli interessi siano usurari la giurisprudenza si è divisa tra l’ipotesi di nullità assoluta e quindi di divieto di interessi e l’ipotesi di abbassamento all’interesse legale.

L’anatocismo è invece la capitalizzazione degli interessi sugli interessi su base infra-annuale, tale da moltiplicare il proprio debito (in misura ovviamente molto inferiore dell’usura bancaria). Inizialmente tale pratica era ritenuta legittima dalla giurisprudenza che, finalmente, si è evoluta dandone una interpretazione costituzionalmente più orientata.

Tant’è che dal 1999 la Suprema Corte ha cambiato il proprio orientamento affermando che tale uso era da considerarsi negoziale e non normativo e, pertanto, la capitalizzazione trimestrale degli interessi venne definitivamente contemplata come illegittima.

Non tutti i conti correnti bancari rilevano pratiche scorrette da parte delle banche, soprattutto i più moderni.

Quasi sicuramente vi sono pratiche illegali per i conti correnti aziendali, soprattutto per quelli più risalenti, ed inoltre in altre pratiche o conti correnti laddove via sia il c.d. “fido” o lo “scoperto senza affidamento”. Ma, in verità, tale problema è esteso anche ad i conti correnti dei privati.

Per verificare se sono state attuate pratiche scorrette ed illegali avrete bisogno del contratto di conto corrente (o di mutuo) nonché degli estratti conto. La prescrizione è decennale dal momento della chiusura del conto o del rapporto e la banca è tenuta a conservare tutti gli estratti conto nonché obbligata a fornirveli.

Ovviamente per verificare tale calcolo avrete bisogno di un consulente commercialista o revisore che possa farvi una perizia sul vostro conto corrente.

Perchè affidarsi allo Studio Legale Colletti?

Innanzitutto perchè collaboriamo con commercialisti che si occupano della materia, essendo anche Ctu iscritti in vari Tribunali d’Italia.

In secondo luogo perchè il nostro studio non ha conflitti di interesse nemmeno potenziali. Non abbiamo mai difeso banche, assicurazioni o società finanziarie, che sono le controparti di coloro che vogliono vederci chiaro nei loro rapporti bancari e finanziari.

In terzo luogo perchè possiamo concordare con il Cliente la possibilità di rischiare insieme a lui, ovvero non essere pagati in caso di causa persa. Lo Studio Legale Colletti vuole guadagnare solo se il proprio Cliente guadagna. Non ci interessa speculare su cause che poi non hann fondamento.

Per avere una infarinatura della giurisprudenza della Suprema Corte sull’anatocismo vedi: Cass., Sez. I, n. 2374 del 16.03.1999; Cass., Sez. III, n. 3096 del 30.03.1999; Cass., Sez. I, n. 12507 dell’11.11.1999, Cass. n. 21095 del 4.11.2004